FISCO: LA TRAPPOLA DELLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DEI NON RESIDENTI

Articolo 750 ter del CGI : la trappola fiscale dei non residenti

Réunion de travail entre avocats et clients autour d'une table dans une salle de réunion moderne du cabinet HarlingtonSpesso trascurato (e talvolta ignorato) dagli espatriati, l’articolo 750 ter del CGI finisce per farsi ricordare dolorosamente proprio da chi lo trascura. Questa disposizione, di temibile efficacia, consente infatti all’amministrazione fiscale di tassare le donazioni e le successioni anche quando il donante non è più residente fiscale, e ciò persino qualora egli abbia nel frattempo adempiuto in modo ineccepibile a tutti i propri obblighi dichiarativi e di garanzia previsti dall’exit-tax, potendo la norma citata trovare applicazione anche nel caso in cui il contribuente abbia già regolarmente ottenuto lo sgravio.

In altri termini, il contribuente può legittimamente domandarsi: “ma quando sarò finalmente e definitivamente sciolto dai miei obblighi nei confronti dell’amministrazione francese?

Prosegua nella lettura per saperne di più sull’argomento e su ciò che La attende se si trova in questa situazione.

Con o senza convenzione contro le doppie imposizioni ?

Si ricorda che, in mancanza di una convenzione fiscale volta a eliminare le doppie imposizioni in materia di imposta sulle donazioni, occorre fare riferimento alle disposizioni dell’articolo 750 ter del Code général des impôts (CGI), che distingue i casi di imposizione in funzione del domicilio fiscale del donante e del donatario.

In presenza di una convenzione fiscale, occorre fare riferimento alle disposizioni applicabili per verificare la potestà impositiva. Gli Stati che hanno concluso con la Francia una convenzione in materia di imposta sulle donazioni sono i seguenti:

  • Germania (Convenzione del 12 ottobre 2006);
  • Austria (Convenzione del 26 marzo 1993);
  • Stati Uniti (Convenzione del 24 novembre 1978);
  • Guinea (Convenzione del 15 febbraio 1999);
  • Italia (Convenzione del 20 dicembre 1990);
  • Nuova Caledonia (Convenzione del 31 marzo e del 5 maggio 1983);
  • Saint-Pierre e Miquelon (Convenzione del 30 maggio 1998);
  • Svezia (Convenzione dell’8 giugno 1994)
 
In tutti gli altri casi dovrà fare riferimento all’articolo 750 ter del CGI.
 
Che cosa fare se la donazione è stata effettuata all’estero e l’amministrazione fiscale francese non ne è venuta a conoscenza?
 
Occorre distinguere tra la donazione ricevuta da un notaio all’estero e la donazione effettuata sotto forma di donazione manuale (don manuel).
 
1.      La donazione è stata ricevuta da un notaio all’estero mediante atto pubblico
 
Possono presentarsi due situazioni:

Una donazione effettuata all’estero è opponibile in Francia ?

Opponibilità della donazione stipulata all’estero nella forma dell’atto pubblico
 
Un atto pubblico straniero si presume valido nell’ordinamento giuridico francese sia quanto al contenuto sia quanto alla data: l’amministrazione non può quindi limitarsi a eccepire la mancata registrazione della donazione in Francia per negarne la data (BOI-ENR-DG-20-10 n°190). Anche in assenza di registrazione in Francia, la prescrizione inizia dunque a decorrere dalla data dell’atto pubblico stipulato all’estero. La data dell’atto pubblico straniero condizionerà inoltre l’applicazione o meno del rappel fiscal, ossia del richiamo delle donazioni anteriori.
 

Le principali ipotesi

 Ø  La donazione è stata disposta da un non residente a favore di un residente fiscale francese
 
Quando il donante è un non residente, il primo passo è quello di rivolgersi a un notaio locale per individuare le regole applicabili in materia di imposte di donazione nello Stato di residenza.
 
Tuttavia, quando il donatario è residente fiscale francese, egli deve essere assoggettato alle imposte di trasferimento francesi su tale donazione, che i beni si trovino in Francia o fuori dalla Francia. Il donatario è quindi tenuto a rivelare l’esistenza di tale donazione all’amministrazione fiscale francese.
 
Si pone dunque la questione se egli debba registrare l’atto di donazione estero oppure presentare una dichiarazione di don manuel (donazione manuale di diritto francese, modulo Cerfa n°2735).
 
La registrazione in Francia dell’atto di donazione estero è obbligatoria soltanto se la donazione ha per oggetto un bene immobile (Art. 635 du CGI).
 
In caso contrario, se la donazione non ha per oggetto un bene immobile, sarà sufficiente presentare una dichiarazione di don manuel presso l’ufficio del registro competente, che Le indicherà l’importo delle imposte dovute a titolo di tale donazione. In questo caso non è necessario procedere alla registrazione dell’atto di donazione estero.
 
La dichiarazione di don manuel deve allora essere presentata entro il termine di un mese dalla data in cui il donatario ha rivelato la donazione all’amministrazione.
 
Attenzione :
 
  • Imposte pagate all’estero: Non dimentichi di imputare, se del caso, l’importo delle imposte pagate all’estero sull’importo delle imposte dovute in Francia (784 A du CGI).

Ø  La donazione è stata disposta da un non residente a favore di un non residente
 
Quando la donazione è stata disposta con atto pubblico all’estero da un non residente a favore di un altro non residente e ha per oggetto:
 
  • Beni situati in Francia, essa è soggetta alle imposte di trasferimento francesi e dovrà essere dichiarata mediante il deposito del modulo n°2735 ;

  • Beni situati fuori dalla Francia, essa è esclusa dal campo di applicazione delle imposte di trasferimento francesi.

Tuttavia, se il donante rientra in Francia successivamente alla donazione o se la sua successione si apre in Francia, tale donazione di beni situati fuori dalla Francia può essere colpita dall’imposta francese, anche se al giorno della donazione vi sfuggiva ?

La questione riveste un interesse particolare sotto il profilo del rappel fiscal (reintegrazione fiscale delle donazioni anteriori) o quando il donante decede in Francia e una successione si apre in Francia.
 
Il rappel fiscal, previsto dall’article 784 du CGI e applicabile alla successione, consiste nel reintegrare, ai fini del calcolo delle franchigie e degli scaglioni della tariffa applicabili alla successione o alla donazione, tutte le donazioni disposte in precedenza, ad eccezione di quelle risalenti a più di 15 anni.
 
Riteniamo tuttavia che, nella misura in cui la donazione non era soggetta alle imposte sui trasferimenti a titolo gratuito nel giorno in cui è stata disposta, essa non debba essere presa in considerazione nell’ambito del rappel fiscal.
 
Pertanto, una donazione che al giorno del suo perfezionamento non presenta alcun collegamento con la Francia non potrà mai essere assoggettata alle imposte di trasferimento in Francia, e ciò anche in caso di rientro e di decesso in Francia successivi alla donazione.
 
2.      La donazione è stata effettuata all’estero sotto forma di don manuel senza atto
 
Conformemente all’article 757 du CGI, il don manuel è soggetto alle imposte sui trasferimenti a titolo gratuito soltanto quando: 
 
  • È dichiarato in un atto dal donatario ;

  • Forma oggetto di un riconoscimento giudiziale ; 

  • È rivelato spontaneamente dal donatario all’amministrazione fiscale francese.

Nei casi in cui non sia stato redatto alcun atto né alcun riconoscimento giudiziale, l’amministrazione fiscale ritiene quindi che la data del fatto generatore dell’imposizione dei don manuel non sia la data della loro realizzazione, bensì la data della loro rivelazione.  

Ø  Se la donazione è stata disposta da un non residente a favore di un residente fiscale francese

Il don manuel è allora soggetto alle imposte di trasferimento francesi e dovrà essere dichiarato mediante il deposito del modulo n°2735, da presentare entro il termine di un mese dalla rivelazione.

Ø  Se la donazione è stata disposta da un non residente a favore di un non residente

Il don manuel non è allora soggetto alle imposte di trasferimento francesi e non deve obbligatoriamente essere dichiarato.
 
Perché è allora preferibile dichiarare un don manuel effettuato all’estero?
 

Se un don manuel è stato effettuato in un contesto estero ma, anni dopo, un nuovo trasferimento interviene tra le stesse persone in un contesto fiscale francese (successione o atto di donazione), la dichiarazione di tutte le donazioni anteriori ai fini dell’applicazione della regola del rappel fiscal fisserà il fatto generatore del precedente don manuel alla data del nuovo trasferimento. 

In pratica, l’apertura di una successione in Francia o la realizzazione di una nuova donazione mediante un atto soggetto alle imposte sui trasferimenti a titolo gratuito tra le stesse persone cristallizzerà alla data del nuovo trasferimento: 

  • Il valore dei beni oggetto del precedente don manuel ;

  • Le regole di imposizione e di territorialità applicabili al don manuel alle condizioni dell’article 750 ter du CGI.

Esempio pratico :
 
Il 1º gennaio 2000 il signor PICSOU, residente fiscale belga, ha effettuato a favore del figlio, residente fiscale belga, un don manuel avente per oggetto la somma di 500.000 euro, che non è stato registrato. A tale data il don manuel non rientrava quindi nel campo di applicazione dell’imposta francese.
 
Il signor PICSOU e suo figlio Loulou si sono trasferiti in Francia e sono ormai considerati residenti fiscali francesi dal 1º gennaio 2008.
 
Il 1º aprile 2025 il signor PICSOU dona al figlio una villa situata in Francia. Al momento della stipula dell’atto di donazione, il notaio francese del signor PICSOU lo interroga sulle donazioni anteriori ai fini dell’applicazione del rappel fiscal. L’applicazione della regola del rappel fiscal al precedente don manuel del signor PICSOU ne comporterà allora la rivelazione al 1º aprile 2025 e l’assoggettamento alle imposte sui trasferimenti a titolo gratuito conformemente all’article 750 ter du CGI, nella misura in cui il donante e il donatario sono considerati residenti fiscali francesi a tale data.
 
Il signor PICSOU dovrà così versare le imposte di donazione relative al precedente don manuel di 500.000 euro, mentre per il calcolo delle imposte di trasferimento relative alla donazione della villa non beneficerà di alcuna franchigia, poiché la donazione anteriore non potrà essere considerata come effettuata da oltre 15 anni, dato che la rivelazione del don manuel ne ha fissato il fatto generatore al 1º aprile 2025.
 

Un simile onere fiscale, legato al rappel fiscal dei don manuel anteriori, può tuttavia essere evitato attribuendo alla donazione una data certa al momento della sua realizzazione all’estero, mediante la sua dichiarazione all’amministrazione fiscale francese, al fine di cristallizzare il fatto generatore dell’imposizione prima che l’operazione entri nel campo di applicazione dell’imposta francese.

Al fine di evitare il rischio di imposizione in Francia di don manuel non rivelati e disposti in un contesto strettamente estero, si raccomanda ai contribuenti domiciliati fuori dalla Francia e che potrebbero venirvi a stabilirsi di depositare presso il servizio dei non residenti il modulo di dichiarazione di don manuel n°2735.
 

In conclusione :

Una donazione, anche se disposta all’estero, può produrre conseguenze in materia di obblighi dichiarativi ma anche di imposte di trasferimento francesi, e ciò successivamente alla realizzazione della donazione.
 

Per individuare il rischio fiscale occorre quindi analizzare l’insieme delle regole di imposizione applicabili e l’impatto futuro delle donazioni effettuate, in un contesto in cui la mobilità delle persone non è più l’eccezione ma la norma.

Possiamo assisterLa nella realizzazione della Sua donazione disposta all’estero, al fine di individuarne le conseguenze fiscali alla luce delle imposte di trasferimento francesi e di procedere alle formalità.

Proverbio texano: “Al mondo ci sono solo due cose che non si possono evitare: la morte e le tasse“.

Domande frequenti sulle successioni e sulle donazioni dei non residenti

I non residenti pagano l’imposta di successione in Francia?

Sì, in molti casi. L’articolo 750 ter del CGI prevede l’imposizione in Francia ogni volta che il defunto, il beneficiario o i beni presentano un collegamento con la Francia. Un non residente può quindi essere tassato su beni situati fuori dalla Francia.

In che cosa consiste la trappola dell’articolo 750 ter del CGI?

Questo articolo estende l’imposizione francese agli eredi o donatari domiciliati in Francia da almeno sei degli ultimi dieci anni, anche su beni situati all’estero. È una trappola frequente per le famiglie espatriate poco informate.

Una convenzione fiscale può evitare la doppia imposizione successoria?

Sì, quando esiste. La Francia ha firmato un numero limitato di convenzioni in materia di successioni e di donazioni. In loro assenza esiste un meccanismo di scomputo dell’imposta estera, che tuttavia non sempre neutralizza integralmente la doppia imposizione.

L’exit tax si applica alle donazioni?

L’exit tax colpisce le plusvalenze latenti al momento del trasferimento del domicilio fiscale. Una donazione successiva alla partenza può, a determinate condizioni, comportare lo sgravio dell’exit tax, ma il regime è tecnico e richiede un’analisi preliminare.

Come garantire la sicurezza giuridica di una trasmissione internazionale?

Occorre analizzare a monte la residenza fiscale, le convenzioni applicabili, la localizzazione dei beni e il calendario delle donazioni. Un’assistenza legale consente di evitare le trappole dell’articolo 750 ter e di ottimizzare la trasmissione internazionale.

La Maison Harlington dal
2006