FIDUCIE E PROCEDURE CONCORSUALI

Cour de cassation, chambre commerciale, procédures collectives

La sentenza del 25 marzo 2025: il patrimonio dell’amministratore attratto nella procedura

Con una sentenza del 25 marzo 2025 (RG 24/10254), la sezione commerciale della Corte di cassazione ha ricordato l’implacabile regola dell’articolo L.621-2, secondo comma, del code de commerce (applicabile alla liquidazione giudiziale in forza del rinvio operato dall’articolo L. 641-1 dello stesso codice), secondo cui l’estensione della procedura concorsuale può fondarsi sulla semplice confusione dei patrimoni, senza che sia richiesta alcuna colpa del terzo interessato (nella specie, l’amministratore).

In questa vicenda, il curatore aveva citato in giudizio l’amministratore per estendere la procedura nei suoi confronti, invocando una confusione dei patrimoni derivante da rapporti finanziari anomali.

L’obiettivo del liquidatore era poter aggredire l’intero patrimonio personale dell’amministratore.

I fatti: un’estensione della procedura per confusione dei patrimoni

Nel caso di specie, il curatore aveva citato in giudizio l’amministratore per estendere la procedura nei suoi confronti, invocando una confusione dei patrimoni derivante da rapporti finanziari anomali.

L’obiettivo del liquidatore era poter aggredire l’intero patrimonio personale dell’amministratore.

I giudici di merito, prima di essere censurati dalla Corte di cassazione, avevano ritenuto che l’amministratore non avesse commesso alcuna colpa rinunciando ai canoni di locazione a lui dovuti per ritardare il verificarsi dello stato di insolvenza della società.

Orbene, la Corte di cassazione ricorda che l’articolo L.621-2 del code de commerce non richiede alcuna colpa. Anche se economicamente fondata e giustificabile, qualsiasi operazione idonea a configurare una confusione dei patrimoni consente al curatore di agire personalmente contro l’amministratore e di renderlo responsabile del pagamento della totalità dei debiti della società.

Questa sentenza è ricca di insegnamenti per l’imprenditore che non voglia subire la stessa sorte di questo amministratore sfortunato e mal consigliato, destinato così a perdere i risparmi e il patrimonio di tutta una vita.

Con una fiducie (istituto fiduciario di diritto francese), questo rischio non si sarebbe mai concretizzato. Certo, egli avrebbe comunque potuto essere convenuto in giudizio dal curatore, ma quest’ultimo, pur munito di un titolo esecutivo, non avrebbe mai potuto aggredire il patrimonio personale dell’amministratore.

Come la fiducie avrebbe protetto il dirigente

Una fiducie (istituto fiduciario di diritto francese) correttamente costituita gli avrebbe consentito di porre al riparo l’intero patrimonio mobiliare e immobiliare personale, rendendolo, in piena legalità, del tutto impignorabile.

Su questo punto si aggiungerà, peraltro, che l’estensione della procedura concorsuale al dirigente può assumere dimensione europea o internazionale, attraverso una domanda di riconoscimento della decisione nel Paese interessato

Così, a titolo di esempio, l’amministratore di nazionalità spagnola residente in Italia di una società francese che detiene attivi nel Regno Unito, in Lussemburgo e in Cina può

vedersi pignorare il proprio patrimonio in tutti questi Paesi sulla base di un’unica decisione giudiziaria.

Al contrario, il medesimo amministratore che disponga di una fiducie (istituto fiduciario di diritto francese) nella quale abbia preventivamente collocato i propri attivi non potrà essere aggredito in alcun Paese, nonostante la sentenza di estensione, e potrà continuare a conservarli per il proprio uso e per quello della sua famiglia.

È anche per questa ragione che tutti i dirigenti delle grandi imprese e i manager hanno cura di predisporre preventivamente simili strutture prima di accettare funzioni di tale rilievo.

Questa recente pronuncia della Cour de cassation non è innovativa, ma costituisce un richiamo utile e importante alla giurisprudenza costante in materia e al rischio enorme che grava su ogni amministratore o imprenditore.

Per completezza, si ricorderà del resto che la fiducie consente di proteggere non soltanto gli attivi e il patrimonio dell’amministratore, ma anche quelli della società, poiché i beni conferiti in fiducie sfuggono integralmente alle procedure concorsuali e a qualsiasi piano di risanamento, il che offre armi di negoziazione temibili nei confronti dei creditori per ridurre e/o cancellare in tutto o in parte il debito.

John D. Rockefeller lo aveva già compreso oltre un secolo fa, con la frase divenuta celebre « Non possedere nulla, controllare tutto ».

Questo è l’oggetto della fiducie (istituto fiduciario di diritto francese).

Domande frequenti sulla fiducie (istituto fiduciario di diritto francese) e le procedure concorsuali

La fiducie protegge i beni in caso di fallimento?

Sì. I beni trasferiti in fiducie formano un patrimonio destinato, distinto da quello del disponente. In linea di principio essi sfuggono alla procedura concorsuale aperta nei confronti di quest’ultimo, salvo frode o fiducie costituita nel periodo sospetto.

Che cos’è una fiducie-sûreté?

La fiducie-sûreté è una garanzia con la quale un debitore trasferisce un bene a un fiduciario per garantire il proprio debito. È particolarmente efficace perché il creditore beneficia di un diritto esclusivo sul bene, anche in caso di procedura concorsuale.

La fiducie può essere rimessa in discussione dal curatore?

Può esserlo se è stata conclusa in frode ai diritti dei creditori o durante il periodo sospetto che precede lo stato di insolvenza. Al di fuori di questi casi, la fiducie regolarmente costituita è opponibile alla procedura.

Qual è la differenza tra fiducie-sûreté e ipoteca?

A differenza dell’ipoteca, la fiducie-sûreté trasferisce la proprietà del bene al fiduciario, offrendo al creditore una protezione rafforzata e un recupero più rapido, senza concorso con gli altri creditori sul bene conferito in fiducie.

Quando costituire una fiducie-sûreté?

Idealmente al momento della concessione di un finanziamento, ben prima di qualsiasi difficoltà, per dare sicurezza a un finanziatore o per proteggere un attivo strategico. Se costituita troppo tardi, rischia di essere dichiarata inefficace in quanto compiuta nel periodo sospetto.

La Maison Harlington dal
2006